I migliori avvitatori e trapani avvitatori

Tra gli attrezzi da lavoro più utilizzati e diffusi del mondo, gli avvitatori ed i trapani avvitatori non possono mancare in nessuna cassetta degli attrezzi che si rispetti, sia essa destinata a piccoli lavoretti domestici o a lavori su grande scala. Nel corso degli ultimi anni questi strumenti hanno avuto una grande evoluzione che ha visto l’aggiunta di numerose funzioni a supporto di quella di avvitamento e di perforazione di base ovviamente. Molti avvitatori ad esempio permettono di modificare la velocità di rotazione del mandrino, incrementandone la velocità fino a rendere possibile addirittura la perforazione di superfici in legno. Altra funzione ormai comunissima nei migliori avvitatori è quella di inversione del senso di rotazione, con l’utente che quindi può non solo avvitare ma anche svitare con la semplice pressione di bottoni o di leve meccaniche.

I principali tipi di avvitatori

Esistono numerosi modelli di avvitatori, ma tutti possono essere raggruppati in due grandi categorie, gli avvitatori a batteria e gli avvitatori elettrici, i primi magari meno costosi dei secondi ma meno flessibili. Gli avvitatori elettrici in particolare, hanno come punto di forza la loro potenza, ben più elevata di quella offerta dalle versioni di avvitatori a batteria, e presentano inoltre un corpo più robusto. Quest’ultima caratteristica rende queste versioni più affidabili delle versioni a batteria in quanto in grado di sopportare meglio urti e usura, garantendo ottime prestazioni in tutti i possibili scenari di utilizzo. La pecca dell’avere però una collegamento elettrico sempre nei pressi del posto di lavoro rende le versioni elettriche meno flessibili ed in certi casi meno semplici da utilizzare rispetto alle versioni a batteria. Gli avvitatori a batteria sfruttano nella maggioranza dei casi accumulatori al nichel cadmio oppure al litio, e nonostante siano meno performanti e robusti delle versioni elettriche, sono preferite da moltissimi utenti per la flessibilità garantita dalla totale autonomia dell’attrezzo. Inoltre questi strumenti presentano di solito anche due diverse velocità operative, un fattore decisivo che permette a questo strumento di adattarsi alle diverse situazioni.

Gli avvitatori più potenti

Abbiamo suddiviso a artieri dall’inizio del nostro articolo, gli avvisatori ed i trapani in funzione della presenza o meno di una batteria. Tra gli avvitatori è possibile però trovare un’altra categoria anch’essa molto ampia, quella degli avvitatori ad aria destinati però a lavori decisamente impegnativi. Questa categoria infatti comprende avvitatori ad impulsi e lineari, entrambi comunque di grandi dimensioni ed in grado di raggiungere anche i 650 nm per coppia, un valore elevato che le rende perfetti per quei lavori in cui è necessario andare ad operare combattendo forze torsionali anche molto elevate. Tra le differenze sostanziali tra i dispotici ad aria e quelli “convenzionali”, quella forse più rilevante riguarda la meccanica con la quale questi dispositivi funzionano e molto diversa nei due casi. Se infatti nei convenzionali la rotazione avviene in maniera continuativa e senza sosta, in quelli ad impulsi questa è effettuata a piccoli colpi consecutivi che nell’insieme descrivono la rotazione completa. Perfetti invece per chi fa della compattezza la caratteristica principale per il proprio avvitatore, i dispositivi lineari offrono questo in aggiunta ad una non ridotta lunghezza del dispositivo. Di solito sono alimentati ad aria compressa, sono come detto incredibilmente più compatti rispetto a qualunque altro modello di avvitatore elettrico o a batteria e garantisco un ottimo grado di efficienza anche in ambienti di lavoro ristretti e non particolarmente comodi.

I parametri da tenere in considerazione

La scelta del migliore avvitatore non è mai cosa scontata in quanto deve tenere in considerazione una quantità notevole di aspetti, tutti ugualmente rilevanti e fondamentali per evitare di ritrovarsi poi con un dispositivo poco maneggevole se non addirittura inadatto al lavoro che si sta andando a svolgere. Tra le caratteristiche comunque da analizzare con la massima cura, quelle di maggiore importanza sono certamente il peso, il voltaggio, il numero di giri per minuto e la velocità di rotazione variabile, ma vediamole più nel dettaglio in modo da comprendere il perché sono cosi importanti per l’utente.

  • Il peso: è forse la prima caratteristica che si associa a dispositivi di questa categoria. Avvitatori e trapani avvitatori sono da sempre associati a dispositivi molto robusti e quindi anche pesanti. Nella norma è bene scegliere un dispositivo di peso ridotto, magari al di sotto dei 2kg in modo da facilitare la calibrazione dell’andamento in fase d’utilizzo. Molto utili in questo contesto sono i manici antiscivolo, che in combinazione con un peso ridotto permettono di ottenere lavori precisi e senza sbavature.
  • Il numero di giri per minuto: non deve essere al di sotto dei 1000, in quanto sotto tale soglia non sarebbe in grado di garantire un lavoro preciso.
  • Il voltaggio: è l’ultimo aspetto che spesso ci si trova ad analizzare, seppur ricopra un ruolo fondamentale. Il voltaggio dovrebbe essere superiore ai 12 volte in uscita, con gli avvitatoti a batteria talvolta penalizzati e che bisogna dotare di potenti batterie a litio. In linea di massima comunque è possibile scendere sotto la soglia appena indicata seppur sarebbe sempre auspicabile non scendere al di sotto della soglia minima di 9 volt, pena un lavoro scadente.
  • La velocità di rotazione variabile: per lo meno due velocità differenti tra cui scegliere, in modo da poterci adeguare alle diverse esigenze di lavoro.

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